Statuto della Canottieri Trieste a.s.d.

CAPO  I –  COSTITUZIONE

 

Art.1 – Viene costituita con durata illimitata una Associazione Sportiva Dilettantistica (A.S.D.) con la denominazione di “CANOTTIERI  TRIESTE A.S.D. “ con sede in Trieste. Fondata originariamente nel 1896 con il nome di “Rowing Club”, mutato in seguito in “ Società Canottieri Trieste”, è iscritta sin dal 1927 alla Federazione Italiana Canottaggio (F.I.C.), ai cui statuti e regolamenti si uniforma ed è riconosciuta dal CONI alle cui norme e direttive si conforma.

 

Art. 2 –   Scopo della Associazione, che non ha fini di lucro, è apolitica, aconfessionale e che non discrimina in base a razza né ad etnia, è di promuovere lo sport nautico dilettantistico sia a livello agonistico che amatoriale a mezzo di imbarcazioni a remi ed a pagaie, curando, a titolo semplificativo e non esaustivo, sia la formazione morale e didattica dei più giovani a partire dai Corsi di Avviamento al Canottaggio ed alla Canoa, sia di favorire l’integrazione di persone disabili fisiche ed intellettive di tutte le età, sempre attraverso l’attività sportiva.

 

Art. 3 – I colori sociali sono il bianco, il nero ed il rosso.

La bandiera sociale è uno sfondo nero attraversato in diagonale da una folgore rossa.

I remi delle imbarcazioni sociali hanno la pala a fondo bianco con una V nera  a metà pala e con il vertice rivolto verso l’impugnatura.

 

CAPO II –  DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

 

Art.  4 –  Tutti i Soci godono dei medesimi diritti nei confronti dell’Associazione.

Essi si suddividono nelle seguenti categorie:

  • ordinari
  • studenti (minorenni e maggiorenni)
  • familiari
  • onorari
  • benemeriti

Art. 5 – Soci Benemeriti sono coloro che per meriti speciali vengono acclamati tali dalla maggioranza di un’ Assemblea Generale su proposta motivata del  Comitato Direttivo.

Il Socio che raggiunga gli 80 anni di età con almeno 50 anni di associazione ininterrotta diviene Socio Onorario.

I Soci Onorari e Benemeriti vengono parificati agli Ordinari ma non pagano alcun canone.

Socio Familiare è il coniuge di un Socio, o persona convivente ad esso legalmente equiparata. Lo stato di Socio Familiare dura finché il Socio di riferimento resta Socio Ordinario.

 

Art. 6 – Per l’ammissione a Socio si richiede:

-a) la proposta al Comitato Direttivo su apposito modulo da parte di un Socio di anzianità non inferiore a due anni il quale si rende garante dei requisiti di carattere morale e civile del Socio proposto. La proposta dovrà essere sottoscritta anche dal richiedente o dall’esercente la potestà parentale per il minore, accompagnata da una foto tessera e dal versamento contestuale della tassa d’iscrizione vigente, restituibile qualora il richiedente non venga accettato.

Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’ associato minorenne.

-b) la proposta in iscritto da parte del Comitato Direttivo, che si assume gli stessi obblighi del Socio proponente qualora il richiedente non ne abbia uno.

 

-c) l’esposizione della proposta all’Albo Sociale per 15 giorni. Essa deve essere seguita dal parere favorevole del Comitato Direttivo. Eventuali osservazioni che i Soci intendessero fare contro l’accettazione dei proposti devono essere comunicate per iscritto o via mail al Comitato Direttivo entro il suddetto termine. 

-d) l’accettazione è da comunicare per iscritto da parte del Comitato Direttivo all’aspirante Socio.

L’esito, se sfavorevole al proposto, viene comunicato al Socio proponente dal Comitato Direttivo anche senza indicarne i motivi.

L’accoglimento della domanda di ammissione impegna il Socio ad uniformarsi a tutte le disposizioni dello Statuto, dei Regolamenti interni dell’Associazione, delle deliberazioni dell’Assemblea, del Comitato Direttivo nonché alle normative in essere della F.I.C.

 

Art. 7 – Ogni aspirante Socio, con l’esclusione dei Soci minorenni, paga una tassa d’iscrizione all’atto della richiesta di associazione che viene stabilita periodicamente dal Comitato Direttivo.

Il Socio minorenne, che abbia pagato regolarmente i canoni, al raggiungimento della maggiore età, continuerà a non pagare la tassa d’iscrizione.

I Soci Studenti maggiorenni e Familiari pagano una tassa d’iscrizione pari al 50% di quella dei Soci Ordinari.

 

Art. 8 – I Soci Studenti godono di una riduzione sul canone sociale fissato per i Soci Ordinari nella misura del 25% con arrotondamento per eccesso all’euro fino al compimento del 25° anno di età.

I Soci Familiari godono di una riduzione sul canone sociale fissato per i Soci Ordinari pari al 50%.

 

Art. 9 – Persone che facevano già parte della Società possono venir riammesse, previo parere favorevole del Comitato Direttivo, su loro domanda, con la procedura dell’art.6, senza pagare nuovamente la tassa d’iscrizione.

 

Art. 10 – L’associazione è moralmente vincolante per tutto l’Anno Sociale e viene tacitamente rinnovata salvo disdetta da darsi per iscritto trenta giorni prima.

In particolari circostanze il Comitato Direttivo potrà accordare lo scioglimento del rapporto sociale anche prima di tale termine.

In casi di gravi e provate situazioni particolari, il Comitato Direttivo può esonerare pro tempore il Socio dal pagamento totale o parziale del canone sociale mensile.

Il Socio dimissionario è tenuto all’osservanza di tutti gli obblighi verso la Società fino al giorno della sua uscita definitiva.

 

Art. 11 – Ogni Socio ha diritto:

-a) di partecipare all’attività sociale frequentando la sede, facendo uso delle imbarcazioni e delle attrezzature sociali secondo il Regolamento.

inoltre, qualora maggiorenne:

-b) di intervenire alle assemblee, di fare proposte, di dirigere interpellanze e di prendere parte alle discussioni e votazioni;

-c) di eleggere e di farsi eleggere;

-d) di far convocare assemblee straordinarie su domanda firmata da almeno il 15% dei Soci aventi diritto al voto.

-e) esprime il voto per il Socio minorenne il genitore che esercita la potestà sul minore stesso

 

Art. 12 – L’ammontare del canone annuo, da pagarsi in rate trimestrali anticipate, viene fissato ogni anno dall’Assemblea.

Tutti i Soci hanno l’obbligo di informare per tempo la Segreteria in caso di cambiamento di indirizzo o di numero telefonico.

 

Art. 13 – Il Comitato Direttivo redige il bilancio preventivo ed il rendiconto economico finanziario da sottoporre all’Approvazione assembleare. Ogni Socio in occasione dell’approvazione, potrà avere accesso a detti documenti. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti degli Associati.

L’incarico della gestione amministrativo-contabile dell’Associazione, salvo diverso mandato del Consiglio Direttivo, viene affidata ai Responsabili Amministrativi.

L’Anno Sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

 

Art. 14– Il Comitato Direttivo può proporre ai Probiviri la radiazione dalla Associazione del Socio moroso per il mancato pagamento di due trimestri del canone e dopo 30 giorni dall’invio a mezzo raccomandata o a mezzo pec di un’ammonizione scritta. La radiazione non pregiudica il diritto della Società di ricorrere anche  alle vie legali per ottenere dal Socio quanto dovuto.

Il Socio radiato non avrà facoltà di riammissione.

 

Art. 15 –  Il Collegio dei Probiviri si compone di cinque membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea dei Soci: instaura ed istruisce, di propria iniziativa o su richiesta del Comitato Direttivo o anche di un Socio, le procedure a carico dei Soci che commettono azioni che costituiscono ostacolo al buon andamento dell’Associazione, o che, in genere,contravvengono alle norme dello Statuto Sociale. Completata l’istruttoria, esperita previa contestazione dei fatti, e sentiti gli interessati, i quali potranno presentare documenti e memorie, il Collegio dei Probiviri emetterà la propria sanzione. Detta decisione sarà trasmessa dal Segretario del Collegio al Consiglio Direttivo, il quale infliggerà la sanzione e ne curerà l’esecuzione. I provvedimenti disciplinari, potranno, su richiesta del destinatario del provvedimento, essere sottoposti al giudizio dell’Assemblea.

Il Collegio, che provvederà a nominare tra i suoi membri un Presidente ed un Segretario per la redazione dei verbali, dovrà, di volta in volta, nel rispetto del principio del contradditorio, disporre le regole procedurali, in particolare fissando i termini per il deposito dei documenti e memorie con l’intento di contenere, in linea di principio, i tempi della procedura entro il termine di sei mesi.

 

 

CAPO III – RAPPRESENTANZA SOCIALE E SUE MANSIONI

 

Art. 16– La Società, ispirata a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, è rappresentata da un Comitato Direttivo composto dal Presidente e da otto Consiglieri con le mansioni di Vicepresidente, Segretario, Responsabile Amministrativo (due), Economo, Direttore Sportivo e Capo Canottiera (due) che vengono eletti a maggioranza di voti e per quattro anni dall’ Assemblea Generale Ordinaria e sono rieleggibili. 

I componenti il Comitato Direttivo:

  • non percepiscono alcun compenso, hanno però diritto al rimborso delle spese sostenute nell’esercizio del mandato purché approvate dal Comitato Direttivo.
  • Non possono, compreso il Presidente, essere tesserati come Dirigenti presso altre Società/Associazioni affiliate per la stessa Federazione Sportiva.

 

Art.  17 – Il Comitato Direttivo delibera sopra tutti gli oggetti di interesse sociale non riservati all’ Assemblea Generale, amministra il patrimonio della Associazione, vigila che siano rispettati lo Statuto ed i Regolamenti, esegue le deliberazioni delle Assemblee e del Collegio dei Probiviri.

Il Comitato Direttivo ha facoltà di affidare a singoli suoi membri od a persona anche estranea al Comitato o ad apposite commissioni di Soci particolari incarichi inerenti al funzionamento dell’Associazione.

Ogni Socio ha diritto di rivolgere al Comitato Direttivo tutte quelle proposte che crederà convenienti ed il Comitato Direttivo dovrà deliberare sopra le stesse e notificare al proponente le sue deliberazioni.

 

Art. 18 – Il Comitato Direttivo viene convocato in seduta dal Presidente, senza formalità, ogniqualvolta lo ritenga necessario o quando ne faccia richiesta motivata al Presidente uno dei membri. Esso delibera a maggioranza. In caso di parità di voti, dirime il voto del Presidente o in sua assenza, quello del Vicepresidente.

Per la validità delle riunioni del Comitato Direttivo è necessaria la presenza di almeno cinque membri.

 

Art. 19 – Il Presidente ha la rappresentanza legale della Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, sovraintende alla sua amministrazione, presiede e dirige le Assemblee dei Soci e le sedute del Comitato Direttivo, firma gli Atti Sociali, cura le pubbliche relazioni della Società, delega un suo sostituto tra i membri del Comitato Direttivo qualora il Vicepresidente non possa sostituirlo.

 

Art. 20 – Il Vicepresidente coadiuva il Presidente nelle sue funzioni e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento temporaneo.

 

Art. 21 – Il Segretario redige i verbali delle Assemblee e delle sedute del Comitato Direttivo, della cui tenuta è responsabile, e li notifica ai Soci tramite affissione all’Albo Sociale. Sbriga la corrispondenza ed istruisce tutte le pratiche riguardanti le ammissioni e le dimissioni dei Soci sottoponendole all’esame del Comitato Direttivo. Custodisce l’archivio.

 

Art. 22 – I due  Responsabili Amministrativi effettuano le riscossioni ed i pagamenti e tengono la contabilità sociale con pari facoltà  e di comune accordo.

Sollecitano i Soci morosi di persona o per iscritto a regolarizzare la loro posizione.

Ad ogni riunione del Comitato Direttivo informano i membri sullo stato delle finanze sociali.

 

Art. 23 – L’Economo cura il materiale sociale e provvede alla manutenzione dello stesso. Cura ed aggiorna l’inventario del patrimonio sociale. Cura gli acquisti dei materiali di consumo. Controlla e manutiene i mezzi sociali nautici e stradali. Ha, inoltre, la cura ed il controllo di quanto attiene agli ormeggi in concessione per le imbarcazioni da diporto dei Soci.

 

Art. 24 – Il Direttore Sportivo ed i due Capi Canottiera sorvegliano e pianificano l’attività sociale sportiva, mantengono di concerto con la Segreteria i rapporti con la FIC ed il CONI a tutti i livelli. Curano l’istruzione dei nuovi Soci, l’allenamento degli armi da regata, le attività sportive collaterali, tra cui i Corsi di Avviamento al Canottaggio e Canoa ed organizzano le trasferte degli atleti.

 

Art. 25 – In caso di impedimento definitivo del Presidente o di sue dimissioni, decade immediatamente il Comitato Direttivo con conseguente ordinaria amministrazione affidata al Vicepresidente che dovrà provvedere entro 60 giorni dall’evento che ha determinato la decadenza, alla convocazione dell’Assemblea Straordinaria da tenersi entro i successivi 30 giorni.

In caso di dimissioni o di assenza definitiva di uno o più Consiglieri del Comitato Direttivo, esso resta in carica regolarmente fino a che non viene a mancare la maggioranza. Nel caso in cui i Consiglieri assenti o dimissionari non consentissero di raggiungere la maggioranza, dovrà essere convocata un’Assemblea Straordinaria entro 30 giorni per la nomina di un nuovo Comitato Direttivo

 

 

Art. 26– Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque membri effettivi e da due supplenti, tutti eletti dall’Assemblea Generale Ordinaria, scelti tra i Soci di provata rettitudine.  I membri durano in carica cinque anni e sono rieleggibili  ; hanno i compiti previsti dagli articoli 14 e 15 del presente Statuto.

 

Art. 27 – l’Assemblea Generale Ordinaria, altresì, nomina due Revisori dei Conti, eletti anch’essi per quattro anni, con possibilità di rielezione. Essi esaminano e controfirmano i bilanci consuntivi e preventivi ed in generale esercitano continuamente le funzioni di controllo della perfetta tenuta della contabilità con i relativi libri sociali e di sindacato. Essi hanno facoltà di assistere con puro voto consultivo alle sedute del Comitato Direttivo che può convocarli quando necessario.

Almeno 10 giorni prima della convocazione dell’Assemblea Generale Ordinaria essi dovranno esporre all’albo i bilanci consuntivi e preventivi previamente discussi con il Comitato Direttivo.
Copia di essi dovrà essere disponibile per i Soci in Segreteria.

 

CAPO IV – ASSEMBLEE

 

Art. 28 – Entro aprile di ogni anno il Comitato Direttivo convoca i Soci all’ Assemblea Generale Ordinaria per esporre il resoconto della propria gestione, per far approvare i bilanci consuntivi e preventivi, per confermare/rivedere il canone sociale, per esaminare i problemi contingenti e, ogni quattro anni, per procedere alla nomina della nuova rappresentanza sociale, dei Revisori e, ogni cinque anni, del Collegio dei Probiviri.

 

Art. 29 – Oltre alle attribuzioni risultanti dai precedenti articoli sono di competenza delle Assemblee Generali ogni modificazione allo Statuto e lo scioglimento della Società purché menzionati nell’Ordine del Giorno della lettera di convocazione.

 

Art. 30 – Le Assemblee Generali Straordinarie vengono convocati quando il Comitato Direttivo lo ritenga necessario o almeno il 15% dei Soci aventi diritto al voto ne faccia domanda motivata al Comitato Direttivo.

 

Art. 31 – Le Assemblee Generali vengono convocate a mezzo corrispondenza ordinaria o via posta elettronica recante l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’Assemblea, sia in prima che in seconda convocazione nonché l’ordine del giorno, da inviare ad ogni Socio almeno quindici giorni prima della data fissata.

Gruppi di almeno 15 soci aventi diritto al voto possono chiedere al Comitato Direttivo di inserire nell’Ordine del Giorno argomenti o proposte. Tali richieste devono essere compilate per iscritto, firmate e fatte pervenire al Comitato Direttivo almeno 30 giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

Il Comitato Direttivo dovrà tempestivamente informare gli altri Soci dell’integrazione dell’ordine del giorno.

 

Art. 32 – Candidature alle cariche sociali.

I Soci maggiorenni con almeno due anni di anzianità che intendessero proporsi alla carica di Presidente, di Consigliere, di Revisore dei Conti o Proboviro dovranno inserire il loro nome in corrispondenza della carica e mansione per cui si propongono in un elenco che verrà affisso all’ Albo Sociale 30 giorni prima dell’Assemblea.

E’ inoltre, ammessa la presentazione di liste complete con un solo nominativo per ogni carica.

I candidati dovranno contestualmente dare conferma della loro disponibilità anche alla Segreteria che ne deterrà la lista ufficiale.

Sette giorni prima dell’Assemblea la Segreteria provvederà ad esporre all’albo sociale l’elenco e le liste complete ufficiali: da quel momento sino all’Assemblea non saranno accettate altre candidature.

Qualora prima della votazione in assemblea qualche candidato ritirasse il proprio nominativo, il Presidente concederà una breve interruzione per individuare tra i presenti un nuovo candidato.

Ad ogni Socio presente verrà consegnata per la votazione una scheda riportante tutti i nominativi dei candidati ufficiali per ogni carica sociale nonché le eventuali liste complete.

Prima di procedere alle operazioni di voto sui singoli nominativi dell’elenco il Presidente chiederà di votare per le liste. Qualora una di esse raccogliesse la maggioranza dei voti per alzata di mano, le successive votazioni sui nominativi dell’elenco verranno logicamente a cadere.

Dovendo, invece, procedere alla votazione dei singoli nominativi, ogni singola scheda dovrà essere consegnata in un’urna entro mezz’ora dall’apertura delle operazioni di voto proclamata dal Presidente. Scaduta la mezz’ora non saranno accettate altre schede.

Due Soci scrutatori, nominati dall’Assemblea prima di iniziare i lavori, procederanno allo scrutinio dei voti ed alla formazione della graduatoria finale che, prima di essere ufficializzata, dovrà essere controllata anche dal Presidente e dal Segretario.

 

Art. 33-  Le deliberazioni delle Assemblee Generali sono valide: in prima convocazione quando intervenga la terza parte dei Soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti, rimanendo inalterato e obbligatorio il medesimo Ordine del Giorno.

Ogni Socio può essere latore di non più di due deleghe di Soci in regola con il pagamento dei canoni. Le deleghe dovranno essere rilasciate su appositi moduli forniti dalla Segreteria e consegnate compilate al Segretario al momento della registrazione pre-Assemblea.

Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti.

In caso di parità dirime il voto del Presidente.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio i componenti il Comitato Direttivo non hanno diritto di voto.

Non hanno diritto al voto alle Assemblee i Soci che non sono in regola col pagamento dei canoni.

I Soci in ritardo con il pagamento del canone potranno mettersi in regola all’atto della registrazione nominale pre-Assemblea.

 

Art. 34– Svolgimento delle Assemblee Generali Ordinarie.

Il Presidente del Comitato Direttivo od in sua assenza il Vicepresidente, constatato che il numero dei presenti più le deleghe è a norma dello Statuto sociale per poter deliberare, invita l’Assemblea a scegliere due Soci per lo scrutinio dei voti e per la controfirma del verbale dell’Assemblea. Di seguito:

  • legge la propria relazione morale;
  • invita il Segretario a leggere la sua relazione di carattere generale;
  • invita un Revisore dei conti a leggere la sua relazione ed a esporre i bilanci consuntivi e preventivi che dovranno essere approvati, modificati o respinti dall’Assemblea mediante votazione;
  • apre il dibattito sulle relazioni ascoltate e sui rimanenti punti dell’ordine del giorno. Alla fine l’Assemblea delibera sugli stessi in ordine cronologico, salvo diversa delibera dell’Assemblea.
  • Dà inizio alle operazioni di voto sino alla nomina del nuovo Comitato Direttivo;
  • Chiude l’Assemblea.

 

Art. 35 – Per la modificazione dello Statuto Sociale o la fusione con altre Società si richiede la presenza di almeno un quinto dei Soci aventi diritto di voto e la deliberazione a maggioranza eminente degli stessi (2/3).

 

Art. 36 – Il verbale assembleare e le relative deliberazioni, vincolanti per tutti i Soci, firmato dal Presidente e dal Segretario, controfirmato anche dai due Soci  scrutatori in precedenza eletti dall’Assemblea, dovrà essere affisso all’albo sociale entro 30 giorni dall’Assemblea per almeno un mese. Il verbale potrà eventualmente esser letto in apertura della successiva Assemblea Generale Ordinaria su richiesta di almeno un terzo dei Soci .

 

Art.37 – Il Comitato Direttivo può integrare e/o modificare i Regolamenti allegati allo Statuto per adattarli alle necessità contingenti o semplicemente per aggiornarli, senza aver l’obbligo di convocare un’ Assemblea. I  Regolamenti modificati,  vincolanti per tutti i Soci come lo Statuto, saranno esposti all’albo sociale per almeno un mese e resi sempre disponibili in copia presso la Segreteria sociale.

 

 CAPO V- PATRIMONIO SOCIALE

 

Art. 38 -I mezzi finanziari dell’Associazione sono costituiti:

  • dai canoni sociali determinati annualmente dall’ Assemblea Ordinaria;
  • dai contributi e sovvenzioni di Enti ed Associazioni pubbliche o private e da eventuali lasciti, donazioni ed elargizioni liberali di Soci o di terzi, nonché da eventuali sponsorizzazioni;
  • da proventi derivanti dalle varie attività sportive svolte dall’Associazione;

Il patrimonio sociale si compone :

  1. a) dei beni mobili ed immobili specificati nell’inventario;
  2. delle disponibilità di cassa formate dal denaro in contanti, da eventuali depositi e/o debiti bancari nonché dai crediti non ancora esatti.
  3. gli eventuali proventi dell’attività associativa devono essere reinvestiti in attività sportive. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto,fondi, o riserve o capitale, salvo che questo sia imposto dalla legge.

 

CAPO  VI -SCIOGLIMENTO

 

Art. 39 – Per lo scioglimento della Associazione è necessaria la presenza all’Assemblea di almeno due terzi dei Soci aventi diritto al voto che deliberano a maggioranza assoluta.

 

Art. 40 – Deliberato lo scioglimento della Associazione, l’Assemblea determina a quale fine sportivo  debba servire il patrimonio sociale, avendo riguardo a privilegiare il canottaggio, e in quale modo debba seguire la liquidazione.

 

Art. 41 – Il comitato liquidatore, composto dall’ultimo Comitato Direttivo, decide a maggioranza di voti ed inappellabilmente entro un periodo non maggiore di due anni sulla destinazione particolare del patrimonio voluta dall’Assemblea, da devolvere obbligatoriamente ai soli fini sportivi.

 

 

 

 

 

 

CAPO VII – CLAUSOLA COMPROMISSORIA E NORMA DI RINVIO

 

Art. 42 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

 

– La Società CANOTTIERI TRIESTE  A.S.D., in quanto affiliata alla Federazione Italiana Canottaggio, osserva e farà osservare ai propri Iscritti il vincolo di giustizia e la clausola compromissoria di cui allo Statuto Federale.

 

Art. 43 – NORMA DI RINVIO

 

– Una copia dello Statuto e dei Regolamenti interni sarà sempre a disposizione dei Soci in Segreteria.

Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti della Federazione Italiana Canottaggio ed in subordine le disposizioni del Codice Civile.

Canottieri Trieste a.s.d. – Pontile Istria 4 – Riva Grumula  – Tel. e Fax: 040 306000 – info@canottieritrieste.it